Nov 7, 2026
News a cura di Elisabetta Valentina Salvi
La Bank of England (BoE) ha recentemente annunciato un aumento dei tassi di interesse, portandoli dal 3,75% al 4% con un incremento dello 0,25%. Si tratta del primo aumento del costo del denaro nel Regno Unito da oltre tre anni, un evento che non si verificava dall’agosto del 2023. La decisione è stata presa con una netta maggioranza del Comitato di Politica Monetaria, segnando un momento di rottura rispetto alle politiche dei mesi precedenti.
Alla base di questa importante stretta monetaria c’è la forte necessità di tenere sotto controllo l’inflazione, salita al 3,5% a settembre. Le proiezioni indicano che il carovita potrebbe arrivare a sfiorare il 5% entro la metà del 2027, spinto soprattutto dal continuo aumento dei costi energetici. Questa forte volatilità dei prezzi dell’energia è strettamente legata alle persistenti tensioni geopolitiche internazionali, in particolare per i conflitti in Medio Oriente.
Le conseguenze di questo rialzo si faranno sentire in modo diretto e immediato sui bilanci delle famiglie e delle imprese britanniche. Chi deve rimborsare un mutuo a tasso variabile si ritroverà infatti a pagare rate mensili più alte, aumentando ulteriormente la pressione sul costo della vita. Al contrario, i risparmiatori potrebbero trarre un modesto vantaggio grazie a interessi leggermente più favorevoli sui propri conti deposito.
Guardando al futuro, gli analisti e i cittadini si chiedono quali saranno le prossime mosse dell’istituto centrale nei prossimi mesi. La Bank of England ha chiarito che non c’è un percorso già prestabilito, ma che interverrà di volta in volta in base all’andamento dei dati macroeconomici. L’obiettivo principale resta quello di riportare l’inflazione al livello ideale del 2%, cercando al contempo di non frenare eccessivamente la crescita dell’economia.
