Oro ai massimi storici: perché le banche centrali stanno accumulando riserve

News a cura di Fasola Giulia

Negli ultimi mesi l’oro è tornato ai massimi storici, rientrando al centro delle strategie delle banche centrali. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, debito pubblico elevato e incertezza sulle politiche monetarie, il metallo prezioso sta riacquistando un ruolo strutturale nella gestione delle riserve ufficiali.

Secondo i dati del World Gold Council, nel biennio 2022–2023 gli acquisti netti di oro da parte delle autorità monetarie hanno superato le 1.000 tonnellate all’anno. Si tratta dei volumi più elevati dall’inizio delle rilevazioni moderne e di un’inversione rispetto agli anni Novanta, quando le banche centrali erano spesso venditrici nette di metallo prezioso.

Le statistiche dell’International Monetary Fund mostrano una progressiva diversificazione delle riserve valutarie, con un aumento della quota di oro in diversi Paesi, in particolare tra le economie emergenti. Le riserve ufficiali sono tradizionalmente composte da titoli di Stato e valute estere, strumenti che dipendono dall’affidabilità di un emittente sovrano. L’oro, invece, non è il passivo di alcun Paese e non comporta il rischio di controparte. In una fase caratterizzata da debito pubblico elevato, maggiore volatilità obbligazionaria e frammentazione degli scambi internazionali, questa neutralità assume un valore strategico.

Dal punto di vista finanziario, la dinamica dei rendimenti reali contribuisce a spiegare il rinnovato interesse per il metallo prezioso. Non generando cedole né dividendi, l’oro diventa relativamente più competitivo quando i tassi reali si comprimono o risultano incerti, rafforzandone la funzione di copertura nei portafogli ufficiali.

L’intensità e la continuità degli acquisti registrati negli ultimi anni suggeriscono che l’attuale dinamica non sia soltanto una risposta temporanea alle tensioni globali, ma il segnale di un riequilibrio più profondo nella gestione delle riserve internazionali. In un sistema finanziario sempre più esposto a shock geopolitici e fiscali, l’oro non è più soltanto un bene rifugio, ma torna a essere un pilastro dell’architettura delle riserve globali.

Fonti

https://www.gold.org/goldhub/research/gold-demand-trends
https://data.imf.org/COFER

Se voi approfondire la tua conoscenza sul mondo finanziario. Clicca qua sotto una delle seguenti categorie