Articolo a cura di Elisabetta Valentina Salvi
Introduzione
A febbraio 2025 Sandisk è tornata ad essere una società pubblica indipendente in seguito a uno spin-off da Western Digital: in soli 11 mesi dal suo debutto al Nasdaq, il titolo ha registrato un incremento del 1050%, raggiungendo il massimo storico di 432,99 USD il 20 gennaio 2026. Con una capitalizzazione di mercato che ha toccato i 60,62 miliardi di dollari, SanDisk si è confermata un attore dominante nel settore dell’hardware e dello storage.
Il Motore della Crescita: L’Intelligenza Artificiale
La ragione principale di questa esplosione azionaria risiede nella fame insaziabile di dati generata dal boom dell’intelligenza artificiale. L’addestramento dei modelli IA richiede infatti enormi quantità di memoria flash ad alta velocità (NAND) per i data center. Questa domanda senza precedenti ha creato una scarsità strutturale di offerta, permettendo a SanDisk di capitalizzare aumentando significativamente i prezzi dei suoi prodotti, consentendo a Sandisk di perseguire accordi di fornitura a lungo termine con i grandi “hyperscaler” come Amazon, Microsoft e Google, grazie anche alla separazione da Western Digital che ha permesso all’azienda di concentrarsi esclusivamente sul business delle precedenti menzionate memorie flash, eliminando la complessità e obsolescenza legata alla produzione di dischi rigidi meccanici (HDD).
Il management ha sottolineato come lo storage per i data center stia crescendo a un ritmo superiore al 40% annuo e si prevede che, nel 2026, i data center diventeranno i principali consumatori di memorie NAND, superando i dispositivi mobili per la prima volta in 15 anni. In questo contesto, le entrate di SanDisk nel segmento data center sono già aumentate del 26% nell’ultimo trimestre del 2025.
L’esplosione dell’intelligenza artificiale (IA) ha creato una domanda insaziabile di storage ad alta velocità per l’addestramento dei modelli di linguaggio nei data center. Entro il 2026, si prevede che i data center diventeranno i principali consumatori di NAND, superando i dispositivi mobili per la prima volta in 15 anni. La domanda globale supera di gran lunga la capacità produttiva, creando una scarsità strutturale che ha permesso a SanDisk di aumentare significativamente i prezzi. Alcuni rapporti indicano che SanDisk, insieme a giganti come Samsung e SK Hynix, ha pianificato di raddoppiare il prezzo dei chip NAND nel corso del 2026.
Indipendenza Strategica e Innovazione Tecnologica
A livello tecnico, l’azienda punta sulla tecnologia BiCS8 NAND, che garantisce prestazioni ed efficienza energetica superiori rispetto alla concorrenza. Si stima che questa tecnologia costituirà la maggior parte della produzione entro la fine dell’anno fiscale 2026. Inoltre, durante il CES 2026, SanDisk ha annunciato un radicale rebranding della sua linea SSD, ritirando il marchio Western Digital a favore del nome “Optimus”. La nuova gamma includerà modelli come l’Optimus GX PRO, specificamente progettato per workstation professionali e carichi di lavoro legati all’IA.
Il mercato ha risposto con estremo ottimismo: Bernstein ha alzato il target di prezzo per SanDisk a 580 dollari, citando il restringimento dell’offerta di NAND e il posizionamento dell’azienda come beneficiario diretto della domanda IA. Anche Citi ha rivisto al rialzo le proprie aspettative, portando l’obiettivo a 490 dollari. Gli analisti prevedono una crescita del fatturato del 43% nel 2026, con margini lordi che dovrebbero oscillare tra il 41% e il 43%.
Tuttavia, questo scenario ha un costo per il mercato globale. Rapporti di settore indicano che SanDisk, insieme a giganti come Samsung e SK Hynix, sta pianificando di raddoppiare il prezzo dei chip NAND nel corso del 2026. Questa pressione sui costi sta già portando a un aumento dei prezzi di smartphone e notebook, con i produttori costretti a rivedere le proprie strategie o a ridurre le specifiche tecniche dei dispositivi.
Ombre e Rischi: Difetti Hardware e Ciclicità
Nonostante il successo finanziario, SanDisk deve affrontare sfide critiche. Una società di recupero dati ha evidenziato gravi difetti di progettazione e produzione nelle unità SSD esterne della serie Extreme Pro. Il problema risiederebbe in componenti troppo grandi per i circuiti stampati, che causano connessioni deboli e una tendenza alla rottura del materiale di saldatura. Questi problemi hanno già portato a perdite di dati e a un’azione legale collettiva (class action).
Inoltre, gli investitori devono considerare la natura ciclica del mercato delle memorie. Sebbene l’attuale scarsità stia gonfiando i profitti, una normalizzazione futura dell’offerta potrebbe rendere il titolo volatile. Per ora, tuttavia, SanDisk rimane la “pure play” preferita da chi vuole scommettere sullo storage necessario all’infrastruttura dell’intelligenza artificiale verso il 2027.
Un Futuro tra Leadership e Incertezza
In definitiva, il caso SanDisk rappresenta molto più di una semplice storia di successo azionario: è l’emblema di un reshaping strutturale del mercato hardware globale. La trasformazione dell’azienda in una “pure play” focalizzata sulle memorie NAND le ha permesso di intercettare perfettamente l’onda dell’intelligenza artificiale, rendendo i suoi prodotti componenti essenziali per l’infrastruttura dei data center, i quali si apprestano a diventare i principali consumatori di memoria NAND entro il 2026.
Tuttavia, questa “nuova era” non è priva di incognite. Da un lato, il potere di determinazione dei prezzi e la scarsità strutturale di offerta stanno spingendo i ricavi a livelli record, con impatti diretti che si rifletteranno sui consumatori attraverso un aumento dei prezzi di smartphone e notebook e una possibile riduzione delle loro specifiche tecniche. Dall’altro, SanDisk deve dimostrare di saper gestire le criticità interne, risolvendo i gravi difetti di progettazione che hanno colpito alcune linee di prodotti e gestendo la reputazione del marchio in un mercato sempre più esigente.
Il 2026 si prospetta come un anno di consolidamento tecnologico, con il debutto della linea Optimus e la scalata della tecnologia BiCS8. Resta da vedere se l’azienda riuscirà a mantenere questo slancio quando la ciclicità tipica del settore delle memorie porterà inevitabilmente a una normalizzazione dell’offerta, o se il legame con l’infrastruttura IA sarà sufficiente a garantire una stabilità di lungo periodo in un mercato che punta a raggiungere il valore di mille miliardi di dollari.
Fonti:
