News a cura di Elisabetta Valentina Salvi
Warren Buffett e Jamie Dimon hanno lanciato un severo avvertimento sui rischi del mercato del credito privato, che ha ormai raggiunto i 1.800 miliardi di dollari. I leader di Wall Street temono che la scarsa trasparenza e l’allentamento dei criteri di prestito possano scatenare un improvviso panico tra gli investitori.
Buffett ha paragonato la vulnerabilità del sistema a un incendio in un teatro affollato, dove la corsa collettiva verso l’uscita può diventare fatale. Jamie Dimon ha aggiunto che il prossimo “mini-panico” finanziario potrebbe nascere proprio dai prestiti più rischiosi concessi a società con livelli di debito molto elevati.
Un punto critico riguarda l’esposizione al settore tecnologico, dove l’avanzata dell’intelligenza artificiale sta rendendo incerti i ricavi futuri di molte aziende debitrici. In mancanza di garanzie tangibili, queste realtà faticano a rifinanziarsi in un contesto di tassi elevati, aumentando sensibilmente il rischio di insolvenza.
Le richieste di rimborso stanno già mettendo sotto pressione grandi fondi come Blackstone e Apollo, sollevando seri dubbi sulla stabilità della liquidità globale. Gli esperti suggeriscono ora una posizione difensiva, poiché le perdite in questo settore “ombra” potrebbero superare di gran lunga le aspettative iniziali del mercato.
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