BCE, taglio dei tassi nel 2026? Mercati in attesa

News a cura di Imane Lahboub

La Banca Centrale Europea ha avviato il 2026 mantenendo i tassi invariati, con il tasso sui depositi intorno al 2%. Dopo il ciclo restrittivo degli anni precedenti, l’inflazione nell’Eurozona si è progressivamente avvicinata al target del 2%, mentre la crescita resta moderata.

In dettaglio, nella riunione del 5 febbraio 2026, la BCE ha confermato il tasso sui depositi al 2,00%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%. L’inizio dell’anno è stato inoltre caratterizzato dall’allargamento dell’area euro, con l’ingresso ufficiale della Bulgaria dal 1° gennaio 2026.

Gli analisti ritengono che eventuali tagli dei tassi nel corso del 2026 dipenderanno dall’andamento dei prezzi e dalla solidità dell’economia. Se l’inflazione dovesse stabilizzarsi sotto controllo e l’attività economica rallentare, la BCE potrebbe intervenire con una politica monetaria più accomodante.

Infatti, nonostante l’inflazione sia scesa all’1,7% a gennaio, le prospettive future restano avvolte dall’incertezza a causa delle tensioni geopolitiche globali e della potenziale volatilità dei prezzi energetici. Mentre parte degli analisti prevede che i tassi rimarranno invariati per un periodo prolungato, alcuni esponenti della Banca Centrale, come Isabel Schnabel, hanno ipotizzato una possibile inversione di tendenza al rialzo entro la fine del 2026 per contrastare eventuali pressioni inflazionistiche residue.

Per ora, l’istituto guidato da Francoforte mantiene un approccio prudente e basato sui dati, lasciando i mercati in attesa delle prossime decisioni.


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