Oro: il Ritorno dello Storico Bene Rifugio nel 2025

Articolo a cura di: Emma F. Caporalello

Introduzione

Il 2025 si è rivelato un anno eccezionale per l’oro: il metallo prezioso ha raggiunto i 4.200 dollari l’oncia, registrando un rendimento annuo compreso tra il 28 % e il 55 %. La spinta è stata alimentata da un periodo caratterizzato da rallentamento economico, aspettative di riduzione dei tassi negli USA e una persistente debolezza del dollaro, che ha reso l’oro più attraente per gli investitori internazionali.

I macro driver e il rafforzamento della domanda

I principali fattori alla base del trend includono il dollaro in difficoltà e le prospettive di una Federal Reserve più accomodante. I mercati registrano ormai uno scenario di tassi reali in calo, condizione che storicamente ha sostenuto il prezzo dell’oro. Non è un caso che ogni dato macroeconomico americano che suggerisce un raffreddamento dell’economia abbia portato nuovi acquisti da parte di fondi, ETF e investitori retail.

Considerazioni sull’investimento in oro

Nonostante i trend positivi, è importante considerare alcuni rischi: l’oro, non producendo flussi di cassa come dividendi o interessi, comporta un rendimento reale, al netto dell’inflazione, inferiore al guadagno nominale. Ciò implica che l’investimento in oro sia più indicato per chi ha un orizzonte medio-lungo e tolleranza alla volatilità.

Conclusione

In sintesi, l’oro ha registrato una crescita notevole nell’ultimo decennio, attirando l’attenzione di molti. Il metallo prezioso continua ad essere considerato un bene rifugio, mantenendo un ruolo significativo nel panorama economico globale.

Fonti

VanEck (2025), “Gold in 2025: A New Era of Structural Strength and Enduring Appeal”, https://www.vaneck.com/us/en/blogs/gold-investing/gold-in-2025-a-new-era-of-structural-strength-and-enduring-appeal/


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